Ulivi monumentali in Puglia: storia e simbolo del territorio

Ulivi monumentali di Puglia: giganti secolari che raccontano la nostra terra

Viaggiando attraverso la Puglia, soprattutto lungo il territorio compreso tra la Valle d’Itria e il mare Adriatico, c’è un elemento del paesaggio che cattura inevitabilmente lo sguardo: gli ulivi monumentali.

Tronchi enormi modellati dal tempo, forme irregolari e chiome che continuano a produrre olive dopo secoli di vita.

Non sono semplicemente alberi. Sono una delle testimonianze più affascinanti della storia agricola della Puglia e raccontano il rapporto che questa terra ha costruito con l’olivo e con l’olio extravergine di oliva.

Cosa sono gli ulivi monumentali?

Un ulivo monumentale si distingue non soltanto per la sua età, ma anche per dimensioni, forma, caratteristiche del tronco e valore storico e paesaggistico.

Alcuni esemplari presenti in Puglia hanno attraversato secoli di storia.

Osservarli da vicino significa trovarsi davanti a veri monumenti naturali: il tronco si allarga, si divide e si avvolge su se stesso creando forme sempre diverse.

Ogni albero è unico.

Ed è forse proprio questo il loro fascino: sono organismi viventi che portano sul proprio tronco i segni del tempo.

La Piana degli Ulivi Monumentali

Uno dei paesaggi olivicoli più suggestivi della Puglia si estende proprio nell’area tra Fasano, Ostuni e il mare.

Qui gli ulivi monumentali caratterizzano profondamente la campagna.

Percorrendo le strade del territorio, questi grandi alberi si alternano a muretti a secco, masserie e terreni che raccontano una Puglia profondamente agricola.

Per chi visita la zona durante una vacanza, osservare questo paesaggio significa scoprire qualcosa che va oltre le spiagge e i celebri borghi bianchi.

È un patrimonio che racconta un’altra parte dell’identità pugliese.

Ogliarola: l’oliva legata alla nostra storia

Agli ulivi monumentali del nostro territorio è profondamente legata una varietà: l’Ogliarola.

È una cultivar storicamente presente in questa parte della Puglia e rappresenta per noi un legame diretto tra il paesaggio che ci circonda e l’olio che produciamo.

Da questo rapporto nasce anche Monumentale, il nostro olio extravergine monocultivar di Ogliarola ottenuto da olive provenienti da alberi monumentali.

È un olio che per noi ha un significato particolare: non racconta soltanto una cultivar, ma un territorio e gli alberi che ne custodiscono la memoria.

Dall’albero alla bottiglia: assaggiare un paesaggio

Quando si parla di olio extravergine, spesso ci concentriamo sul gusto. Ma dietro un olio esistono una cultivar, un terreno, un clima e una storia.

È questo che rende interessante assaggiare oli differenti.

Un monocultivar permette di conoscere l’identità di una singola varietà di oliva e di comprenderne le caratteristiche sensoriali.

Nel caso dell’Ogliarola, l’assaggio diventa anche un modo per creare un collegamento tra ciò che si vede attraversando la campagna pugliese e ciò che si ritrova nel bicchiere.

Dal grande ulivo monumentale che domina il paesaggio fino a poche gocce di extravergine: è lo stesso territorio raccontato in due modi differenti.

Gli ulivi monumentali: qualcosa da osservare durante un viaggio in Puglia

Chi trascorre una vacanza tra Ostuni, Fasano e la Valle d’Itria incontrerà inevitabilmente questi alberi.

Il consiglio è semplice: non considerarli soltanto parte dello sfondo.

Osservatene i tronchi, le forme e le dimensioni. Pensate a quante stagioni sono trascorse mentre quegli alberi continuavano a crescere e produrre olive.

Conoscere gli ulivi monumentali significa comprendere meglio anche la cultura dell’olio pugliese.

E per chi desidera approfondire questo mondo, una degustazione di oli del territorio può diventare il naturale proseguimento del viaggio: dal paesaggio al profumo, fino all’assaggio.